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Corone in ceramica metal free o faccette in ceramica per risultati estetici e funzionali validi
Il restauro protesico per un sorriso naturalmente bello
Nelle fasi preliminari è importante studiare le divergenze tra linea incisale, tipo del sorriso e linea gengivale

Il sorriso parla di noi, del nostro stato di salute ma soprattutto del nostro livello di attenzione all`estetica e alla funzionalità dentale. Quando i denti sono in condizioni non ottimali o addirittura assenti l`aspetto complessivo del volto ne risulta compromesso.
Soprattutto se la parte interessata è la zona anteriore della bocca. Questo si verifica in primis a seguito di fratture, estese decolorazioni. grosse carie interprossimali. Per questo, oggi sono molto diffusi i trattamenti dedicati alla ricostruzione protesica.
Le terapie di ricostruzione protesica degli elementi dentali garantiscono risultati eccellenti dal punto di vista estetico. Però, come in ogni scelta terapeutica, sono fondamentali l'analisi del particolare caso e la valutazione della metodologia da prediligere. “Restaurare l'aspetto della zona anteriore della bocca , cioè ridare o trasformare il sorriso - spiega il dottor Valerio Partipilo, medico specialista in chirurgia e odontoiatra - presuppone un approccio multidisciplinare.
Bisogna innanzitutto, valutare e ottimizzare i canoni estetici dei denti, valutare la loro funzione e cercare di ripristinarla se non c`è o se è stata persa. Successivamente - prosegue lo specialista – è necessario verificare gli aspetti occlusali statici e dinamici e valutare l`aspetto delle gengive cercando di sanarle se infiammate o alterate per una buona estetica finale del sorriso".
Oltre all`estetica la perdita di uno o più elementi dentali compromette la masticazione degli elementi sani e delle strutture muscolari che a loro volta possono comportare emicranie e cervicalgie. Non è da esclude- re, inoltre, l'eventualità che si possano verificare problemi di natura fonetica soprattutto nei casi di assenza di canini e incisivi. “La predicibilità dell`intervento protesico da parte del medico – commenta il dottor Partipilo - presuppone un piano di trattamento che tenga conto delle esigenze estetiche del paziente ma che tenga conto anche di tutte le componenti dell`apparato stomatognatico.
Pertanto, il dentista deve in prima persona e con l`ausilio di tutti i collaboratori dello studio, dall'igienista all`odontotecnico e ortodontista risolvere le eventuali difficoltà e finalizzare il caso". Nelle fasi preliminari il dentista valuta alcuni aspetti salienti del sorriso cercando di mantenere le proporzioni con i denti sani. "Nel restaurare il settore frontale della bocca occorre dapprima fotografare il paziente durante il sorriso spontaneo e ricavare tutte le informazioni possibili, le divergenze tra linea incisale, tipo del sorriso, linea gengivale, e poi - aggiunge lo specialista - si potrà scegliere la tipologia del restauro, tra corona in materiale ceramico senza metallo, noto anche come metal free, oppure, nel caso ci sia indicazione per una preparazione parziale, prevedere delle faccette in ceramica minimizzando la quantità di dente da limare con [.....] restaurare e con risultati estetici e funzionali estremamente validi". Il passaggio più delicato nella ricostruzione degli elementi dentali è quello del disegno della cavità che servirà per preparare la futura ricostruzione con faccetta.
“Dopo aver realizzato la preparazione si effettua la rilevazione di una impronta di precisione con un materiale siliconico; la precisione richiesta per realizzare le faccette sono elevate, le tecniche devono essere assolutamente rigorose e la stessa attenzione viene applicata, infine, nelle fasi di cementazione. L'aspetto naturale che si potrà ottenere - conclude il dottor Partipilo - è dovuto al materiale in ceramica utilizzato e all`eccellente compatibilità con i tessuti che consente di una perfetta [....]

Corriere del Mezzogiorno – Domenica 23 Novembre 2008
Consigli utili
Per una igiene orale perfetta è necessario rispettare delle semplici regole
Scegliere lo spazzolino più adatto, con setole sintetiche e abbastanza piccolo, in maniera da consentire di pulire contemporaneamente massimo 3 denti.
Lo spazzolino va sostituito non appena le setole iniziano a curvare e comunque il tempo Massimo del suo uso è di tre mesi (a causa dei germi e batteri che si annidano al suo interno)
Bisogna scegliere il dentifricio più adatto, deve essere abbastanza delicato per non rischiare arrecare danno allo smalto dei denti
Bisogna spazzolare i denti almeno per tre minuti per volta. Fate attenzione a spazzolare bene anche la lingua, sulla quale si possono annidare i batteri.
È consigliato lavare i denti almeno tre volte al giorno e in ogni caso dopo aver mangiato.
È buona norma usare il filo interdentale al termine dello spazzolamento per rimuovere la placca che si forma tra un dente e l’altro, ed il colluttorio, che favorisce una maggiore igiene orale.
Limitare il consumo di cibi particolarmente ricchi di zuccheri, che possono favorire l’insorgenza della carie.
Ridurre al massimo il consumo di sostanze che favoriscono il macchiarsi dei denti, come ad esempio il caffè, il fumo o la Coca-Cola.
Effettuare controlli periodici dal dentista, almeno una volta all’anno
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